Le diverse esperienze di ENERGYMEP per la progettazione architettonica ed impiantisticha principalmente BIM nei segmenti AEC riguardano i seguenti campi:

Progettazione architettonica ed impiantistica a servizio delle costruzioni :

  • uffici e terziario
  • attività delle forze dell’ordine (questure, caserme)
  • attività ospedaliera
  • laboratori e gallerie sotterranee
  • attività scolastica ed universitaria
  • residenziali
  • attività sportive
  • attività museale

Lo scopo di ENERGYMEP è quello di fornire mediante le proprie esperienze un risultato di elevata qualità: un servizio di alto livello in ambito architettura, energia, impianti.

Questo approccio ha interessato in precedenza opere di carattere pubblico e privato, dove, entrando nel dettaglio è stata approfondita sempre più l’esperienza maturata nella progettazione, nella gestione e nell’analisi finale delle soluzioni più innovative in termini di modellazione, di sviluppo e contenimento delle criticità dal modello BIM derivanti.

Il modello ingegnerizzato, secondo precisi protocolli di scambio, riesce ad assolvere dai quesiti più generici e di concept, alle richieste più specifiche e di dettaglio, nonchè estimative, per arrivare ad un modello dell’oggetto (sistema edificio-impianto) costruito coerente con il modello iniziale. A valle di questo, si possono sempre dal medesimo modello approfondito, definire fasi ed esportare as-built.

La figura del MEP specialist certificato, ovvero dello specialista con esperienza mirata in impianti (MEP) in ambiente BIM, consente di approfondire gli argomenti indicati nell’immagine in alto, e, valutare insieme al cliente quali le migliori soluzioni di pertinenza con la commessa.

Il nucleo centrale rimane sempre il modello, centro delle informazioni. Esso, in costate evoluzione e ricerca, vede l’insieme di più figure con compiti paralleli, così da definire soluzioni “orizzontali” e proposte con specifici approcci impiantistici. ENERGYMEP ne propone lo sviluppo mediante applicazioni che uniscano le richieste specifiche del cliente alla produzione di modelli standard o castomizzati. Il fine è quello di valutare ed assolvere con feedback la qualità del BIM sviluppato in ambito impianti.

L’ esperienze di una serie di modellazioni BIM e una serie di approfondimenti, che possono rendere significativo il livello di dettaglio cui la fase progettuale è interessata. Pertanto si può spaziare dalla fase preliminare (valutazione iniziale), alla fase più ingegnerizzata e costruita (ricerca), alla fase finale di as-built (definizione e sviluppo). Fondamentali in questi passaggi sono: sia la correttezza dello scambio dati, e quindi il formato di questo, che il suo flusso, ovvero, dove il dato nasce, come viene lavorato, e quale/come l’utente finale lo utilizza.

Conoscere questi loop, indicato nell’immagine sopra, e poter integrare le logiche descritte, consente di avere padronanza ed implementare l’esperienza del BIM nel suo workflow.