In questo articolo, diamo uno spunto sullo stato delle pubbliche amministrazioni (PA), sotto il profilo BIM, dal punto di vista degli impianti (e generale). Molte PA, scortate dai contenuti dell’art. 23 del Codice degli Appalti (che obbliga in sostanza la digitalizzazione), si sono avventante con esigenze solide o disparate, chiare o fumose: insomma cè nè per tutti i gusti.

Quello che vediamo sopra è un grafico sintetico stilato su un importo lavori di circa 5,5milioni di € che racchiude 14 servizi (2013-2019) per diversi enti pubblici. I servizi interessano principalmente progettazioni impiantistiche per costruzioni nuove, esistenti, riqualificazioni ed efficientamenti, ammodernamenti, ecc. Numerosi sono i servizi in cui il BIM non era richiesto, ma alla fine la soddisfazione della Stazione Appaltante ha ripagato l’impegno iniziale.

Considerazioni e criticità nelle PA

Quello che il professionista si trova ad affrontare nella prima fase iniziale è spesso unagrande carenza documentale, quindi le solite carte gialle di as-built (quando va bene) che riportano qualcosa che si assomiglia al fabbricato da trattare. Spesso queste sono insufficienti, incongruenti..o persino assenti.

Vantaggi dell’approccio BIM

i 37 modelli che sono stati sviluppati per i servizi sopra menzionati, hanno contenutiche vanno dal LOD A al LOD E, in funzione delle esigenze. In taluni casi, si è reso necessario per il servizio meramente impiantistico, disporre un modello edile di base collegato per poter relazionare ogni elemento impiantistico al proprio ambiente di intervento.

I vantaggi operativi sono stati

– direttamente connessi alle fasi di auto-computazione (mediante relazione diretta colsoftware di computo, legato ai prezziari regionali)
– integrazione delle discipline
– visione d’insieme e gestione delle interferenze
– QA e QC (quality assurance e quality control) dedicati
– ormai il mercato dei produttori è più orientato rispetto a 4-5 anni fà (basta fare una ricerca su www.bimobject.com): questo agevola il tenore di informazioni presenti nel modello impiantistico

Conclusioni

Il mercato delle professioni oggi chiede di alzare il livello qualitativo, spesso oltre il BIMche si impara nei banchi di scuola politecnica: questo genera confronti impari o talvolta molto qualificati, benchè, non vede un equo (anche economico) distinguo tra una progettazione tradizionale (propriamente detta) ed un approccio totalmente BIM oriented, se non sul merito tecnico.